Il capo dell'Aeoi avverte che l'Iran rifiuterà controlli nei siti colpiti a giugno se l'Aiea non condanna gli attacchi e definisce un protocollo
Il capo dell'Organizzazione dell'energia atomica dell'Iran (Aeoi), Mohammad Eslami, ha dichiarato che "le pressioni politiche e psicologiche e le iniziative irrilevanti" non influenzeranno le decisioni dell'Iran di vietare le ispezioni dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) nei principali siti nucleari, che sono stati attaccati durante la guerra dei 12 giorni tra Iran e Israele nel mese di giugno.
La dichiarazione di Eslami è arrivata il giorno dopo una riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, durante la quale alcuni membri, tra cui Regno Unito, Francia e Stati Uniti, hanno esortato l'Iran a consentire le ispezioni dell'Aiea nei siti bombardati.
"L'Iran denuncia la riunione e si aspetta che l'Aiea condanni l'attacco e presenti un protocollo definito sull'ispezione di questi siti, altrimenti non risponderà alla sua richiesta di accesso, che riteniamo sia il completamento dell'attacco nemico di giugno", ha sottolineato Eslami, secondo la Tv di Stato.