Il ministro dell'energia conferma un secondo carico dopo la prima petroliera 'Anatoly Kolodkin' e cita negoziati con gli Usa sul corridoio umanitario
Il ministro dell'energia russo, Serghei Tsivilev, ha riferito che Mosca sta caricando "una seconda petroliera che sarà inviata a Cuba". "Ieri si è tenuto un importante incontro a San Pietroburgo. Sono arrivati i rappresentanti cubani - ha dichiarato Tsivilev, citato dall'agenzia TASS - ora ne stanno caricando una seconda. Non lasceremo i cubani nei guai".
Il 31 marzo, nel porto cubano di Matanzas sono iniziate le operazioni di scarico della petroliera russa Anatoly Kolodkin, la prima inviata da Mosca per aiutare l'isola ad affrontare la crisi energetica innescata dal blocco totale alle forniture imposto dagli USA. A bordo della nave erano state caricate 100 tonnellate di petrolio greggio (circa 730 mila barili), oltre ad aiuti umanitari di altro genere. L'ambasciata russa ha diffuso le immagini delle operazioni sui propri account social, definendo l'evento come un segno della chiara volontà di Mosca di fornire all'isola "tutto il sostegno possibile".
In seguito, nel corso di un briefing, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha riferito che il successo della missione umanitaria era stato frutto di negoziati tra Russia e Stati Uniti, che hanno coinvolto anche i massimi livelli. L'avvicinamento della nave russa non era stato disturbato dalla Guardia costiera statunitense. Il presidente americano, Donald Trump, in precedenza aveva affermato di non avere obiezioni alle forniture di petrolio a Cuba per scopi umanitari da qualsiasi Paese, Russia compresa, dal momento che le riteneva irrilevanti di fronte all'imminente "fine" del regime cubano. A metà marzo, in un briefing con i media, il presidente Usa non aveva fatto mistero di desiderare "l'onore di prendere Cuba".
Gli Stati Uniti hanno interrotto le esportazioni di petrolio venezuelano verso Cuba in seguito alla cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro, avvenuta il 3 gennaio. In seguito, il presidente Trump ha anche minacciato di imporre dazi doganali a qualsiasi altro Paese che avesse inviato petrolio all'isola-Stato. A seguito di tali dichiarazioni, anche il Messico, altro importante fornitore di petrolio a Cuba, ha sospeso le spedizioni.