Estero

Roma per Noi avverte che il Governo equipara SpinTime e CasaPound

Il gruppo dei giovani democratici chiede lo sgombero di CasaPound, tutela degli abitanti di SpinTime e strumenti come esproprio o requisizione

23 dicembre 2025
|

Sgomberare CasaPound, rafforzare l'esperienza di SpinTime: lo chiede Roma per Noi, gruppo dei giovani democratici romani. "L'annuncio delle ultime ore di un possibile sgombero di SpinTime e di CasaPound viene presentato come un'operazione di legalità. In realtà, siamo di fronte a una scelta politica che mette sullo stesso piano situazioni profondamente diverse, che fa di tutta l'erba un fascio, un metodo che caratterizza l'operato del Governo Meloni", sottolinea Roma per Noi.

"Nel caso di SpinTime - prosegue la nota - questo sacrifica il diritto all'abitare sull'altare di interessi immobiliari privati, senza alcuna attenzione al tessuto sociale. Su CasaPound la posizione deve essere netta: le realtà neofasciste non possono avere cittadinanza nella città di Roma, fondata sui valori della Costituzione e della Resistenza. Il loro sgombero è necessario, come è necessaria la chiusura di ogni forma di partito o movimento politico che si rifaccia al fascismo. Questo non può però tradursi nell'abbandono delle persone che comunque lì risiedono", per le quali si chiedono tutele per essere "accompagnate verso soluzioni dignitose". "Diverso è il caso di SpinTime: uno sgombero colpirebbe centinaia di famiglie e cancellerebbe un luogo che negli anni è diventato parte integrante della vita sociale della città", aggiungono i giovani democratici, ricordando che l'immobile è attualmente di proprietà di un fondo di investimenti, che non ha "nessun progetto alternativo". "Esistono - conclude Roma per Noi - strumenti che consentono di intervenire in questa direzione, come l'esproprio, o la requisizione per motivi di interesse generale, da utilizzare non come semplice atto coercitivo, ma come primo passo di un percorso che riconosca, valorizzi e rilanci quanto di positivo già esiste a SpinTime: è una strada che si ispira alla nostra Costituzione, già indicata nella storia delle nostre città, come dimostra l'esperienza di Giorgio La Pira a Firenze. Riteniamo che il Governo debba rinunciare a questa operazione e che Roma Capitale possa e debba assumersi fino in fondo la responsabilità di tutelare il diritto all'abitare e alla socialità. Auspichiamo che il Partito Democratico romano si batta con forza per questa prospettiva, affinché diventi una scelta politica chiara e concreta per la città"