Estero

Giudici anti-Trump presi di mira con minacce e consegne intimidatorie, l'odissea di John Coughenour

L'84enne giudice ha subito swatting, minacce e una segnalazione di bomba; altri magistrati hanno ricevuto oltre 100 pizze anonime e si sospettano legami stranieri

23 dicembre 2025
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Nei suoi quasi 45 anni come giudice federale, John Coughenour ha visto di tutto, compresi processi penali di alto profilo che hanno messo a rischio la sua stessa incolumità. Ma quest'anno, l'84enne ha ricevuto minacce tali da fargli perfino recuperare una pistola che aveva riposto anni fa in un cassetto della sua stanza al tribunale di Seattle per portarla a casa qualora ne avesse bisogno per difendersi.

Coughenour, che ha raccontato la sua storia a NBC News, è uno dei decine di giudici federali che si sono trovati al centro di una tempesta politica per aver emesso sentenze contro Donald Trump o per aver difeso l'indipendenza della magistratura. Il 23 gennaio, appena tre giorni dopo l'insediamento del presidente, infatti, il giudice ha bloccato l'ordine esecutivo volto a limitare lo ius soli definendo la proposta "palesemente incostituzionale". È stato il primo di diversi giudici a pronunciarsi contro l'amministrazione su questa questione, che ora è al vaglio della Corte Suprema. Ma è stato anche quello che ha subito le conseguenze peggiori. Nel giro di pochi giorni dalla sentenza è stato vittima di "swatting", una pratica in cui qualcuno chiama la polizia con una falsa segnalazione su una presunta situazione di emergenza in corso. In questo caso, un anonimo ha riferito alla polizia locale che il giudice si era barricato in casa e aveva ucciso la moglie. Poi un'altra persona ha segnalato alle forze dell'ordine la presenza di una bomba nella cassetta della posta di Coughenour. In entrambi i casi, le forze dell'ordine locali si sono presentate armate di tutto punto alla sua porta e hanno scoperto che non c'era nessun pericolo. Altri giudici sono stati bersaglio di consegne anonime di oltre 100 pizze, che i magistrati considerano una forma di intimidazione perché significa che chi ti ha preso di mira conosce il tuo indirizzo. E il servizio degli U.S. Marshals, incaricato della protezione dei giudici, sospetta che alcune di queste consegne possano essere collegate a Paesi stranieri.