Israele e Libano hanno tenuto nelle ultime ore un nuovo incontro diretto nel sud del Libano nel tentativo di "preservare la tregua lungo il confine ed evitare una ripresa delle ostilità". E soprattutto di discutere del disarmo di Hezbollah, il partito armato libanese vicino all'Iran. Lo riferiscono media regionali, secondo cui la riunione si è svolta a Capo Naqura, a ridosso della linea di demarcazione tra i due paesi.
Per Israele era presente il capo del Consiglio di sicurezza nazionale Joseph Draznin, dopo che al primo incontro, all'inizio del mese, aveva preso parte il suo vice Eli Resnick.
Il confronto rientra nel cosiddetto "meccanismo" di tregua gestito da Stati Uniti e Francia, incaricati di vigilare sull'accordo entrato in vigore nel novembre 2024, e avviene mentre si avvicina la fine dell'anno, indicata come scadenza per l'impegno del governo libanese al disarmo di Hezbollah.
Secondo fonti citate dai media, l'incontro è stato presentato formalmente come dedicato a questioni economiche e di cooperazione locale, ma avrebbe avuto come obiettivo non dichiarato quello di prevenire una nuova escalation militare.
La riunione si inserisce in un contesto di forte tensione, con Israele che negli ultimi giorni ha intensificato le operazioni nel sud del Libano, inclusi raid aerei come quello del 16 dicembre contro un veicolo sulla strada tra Adeisse e Markaba. Sul piano diplomatico, ieri a Parigi funzionari di Francia, Arabia Saudita e Stati Uniti hanno incontrato il comandante dell'esercito libanese per discutere una roadmap e un meccanismo operativo per il disarmo di Hezbollah, considerato centrale per la tenuta della tregua e la stabilità del Libano meridionale.