Estero

Ue risponde a dichiarazioni Zakharova su ritorsioni di Mosca

14 dicembre 2025
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Dopo le affermazioni da Mosca della portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova su "azioni di ritorsione" a breve all'Ue per il congelamento degli asset russi in Europa, un portavoce della Commissione Ue rinvia a quanto detto venerdì dal commissario Ue all'Economia Valdis Dombrovskis: "Nell'ambito dell'attuale regime sanzionatorio, i depositari centrali di titoli nell'Ue", come Euroclear, "possono compensare eventuali sequestri in Russia con asset congelati o immobilizzati detenuti nell'Ue", ha affermato il commissario. "Possiamo aspettarci che la Russia continui ad avviare procedimenti legali di natura speculativa".

Dopo l'annuncio della causa avviata dalla Banca centrale di Mosca ad Euroclear alla camera arbitrale russa a Dombrovskis era stato chiesto proprio quali siano le salvaguardie su possibili ritorsioni:

"Lasciatemi ricordare che, in generale, la nostra proposta è giuridicamente solida e pienamente conforme al diritto dell'Unione europea e al diritto internazionale pubblico - ha affermato il commissario -. Gli asset non sono confiscati e il principio dell'immunità sovrana è rispettato. Vorrei inoltre ricordare che gli asset della banca centrale russa detenuti nell'Ue, compresi quelli presso i depositari centrali come Euroclear, sono immobilizzati in linea con il regime di sanzioni dell'Unione europea applicato dagli Stati membri dall'inizio della guerra di aggressione illegale della Russia. Anche questo è conforme sia al diritto dell'Ue sia al diritto internazionale. Le istituzioni finanziarie dell'Ue che detengono tali asset immobilizzati sono pienamente protette da procedimenti legali. In particolare, nell'ambito dell'attuale regime sanzionatorio, i Csd dell'Ue, i Depositari centrali di titoli, possono compensare eventuali sequestri in Russia con asset congelati o immobilizzati detenuti nell'Ue".

"Possiamo aspettarci che la Russia continui ad avviare procedimenti legali di natura speculativa per impedire all'Ue di far rispettare il diritto internazionale e di perseguire l'obbligo giuridico della Russia di risarcire l'Ucraina per i danni causati - ha affermato -. È per questo che, sia nell'attuale regime sanzionatorio sia nelle proposte presentate la scorsa settimana, abbiamo incluso ulteriori tutele a protezione delle istituzioni finanziarie dell'Ue che detengono questi asset immobilizzati della banca centrale russa".