Ministri condannano l'assalto alla sede di Sheikh Jarrah e richiedono finanziamenti sostenibili e spazio operativo per l'Agenzia
"Sostenere l'Unrwa è fondamentale per il mantenimento della stabilità, la tutela della dignità umana e dei diritti dei rifugiati palestinesi fino al raggiungimento di una soluzione giusta e duratura alla loro difficile situazione, in conformità con il diritto internazionale e le pertinenti risoluzioni delle Nazioni Unite, tra cui la risoluzione 194 dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite".
È l'appello congiunto dei ministri di alcuni Paesi islamici: Egitto, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Indonesia, Pakistan, Turchia, Arabia Saudita e Qatar.
Nella nota i ministri condannano l'assalto alla sede centrale dell'Unrwa nel quartiere Sheikh Jarrah di Gerusalemme Est avvenuto giorni fa da parte delle forze israeliane, "poiché questo attacco rappresenta una flagrante violazione del diritto internazionale e dell'inviolabilità dei locali delle Nazioni Unite, costituisce un'inaccettabile escalation e viola il parere consultivo della Corte Internazionale di Giustizia del 22 ottobre 2025, che afferma chiaramente che Israele, in quanto potenza occupante, ha l'obbligo di non ostacolare le operazioni dell'Unrwa e, al contrario, di facilitarle".
"Il ruolo dell'Unrwa è insostituibile - aggiungono - e nessun'altra entità possiede le infrastrutture, le competenze e la presenza sul campo necessarie per soddisfare i bisogni dei rifugiati palestinesi o per garantire la continuità dei servizi nella misura necessaria. Qualsiasi indebolimento della capacità dell'Agenzia avrebbe gravi ripercussioni umanitarie, sociali e politiche in tutta la regione".
Per questo, i firmatari invitano la comunità internazionale "a garantire finanziamenti sostenibili e adeguati per l'Unrwa e a fornire all'Agenzia lo spazio politico e operativo necessario per proseguire il suo fondamentale lavoro in tutti e cinque i campi di intervento".