Intesa quinquennale prevede 1,7 miliardi di dollari dagli Stati Uniti e 850 milioni dal Kenya; preoccupano possibili accessi in tempo reale ai database
Il governo del Kenya ha firmato a Washington un accordo quinquennale in materia di sanità con gli Stati Uniti, il primo di questo genere dopo i tagli di Donald Trump. L'accordo ha suscitato molti timori nel Paese africano per la possibilità che gli americani possano accedere in tempo reale ai database sanitari keniani, comprese informazioni sensibili sui pazienti, come hanno riferito fonti citate dai media keniani.
Nairobi non smentisce del tutto, ma il ministro della Salute del Kenya, Aden Duale, ha affermato che saranno condivisi "solo dati aggregati e resi anonimi".
In base al piano, siglato dal presidente keniano William Ruto con il segretario di Stato americano Marco Rubio, gli Stati Uniti verseranno al Paese africano 1 miliardo e 700 milioni di dollari, mentre il governo keniota coprirà 850 milioni e assumerà gradualmente maggiori responsabilità.
L'accordo mira alla prevenzione e al trattamento dell'HIV/AIDS, della malaria e della tubercolosi, all'assistenza materna, all'eradicazione della poliomielite e alla risposta e alla preparazione alle epidemie di malattie infettive.