Estero

Pechino condanna il rinvio del Regno Unito sulla nuova ambasciata a Londra

Il ministero per l'Edilizia, guidato da Steve Reed, aveva già posticipato la decisione per timori di sicurezza legati a Royal Mint Court prima della visita di Keir Starmer

3 dicembre 2025
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Pechino ha condannato il Regno Unito per aver rinviato ancora una volta la decisione sull'apertura della sua nuova mega ambasciata a Londra, inasprendo una controversia poco prima della visita attesa a gennaio di Keir Starmer in Cina, la prima di un premier britannico dal 2018.

"Condanniamo con fermezza il ripetuto rinvio da parte del Regno Unito della decisione sulla domanda di autorizzazione per il progetto della nuova ambasciata cinese", ha dichiarato un portavoce dell'ambasciata mandarina a Londra.

Una lettera inviata alle parti interessate dal ministero per l'Edilizia, il cui titolare è Steve Reed, indica che la pronuncia dell'esecutivo sul progetto era già stata posticipata altre due volte a fronte dei timori relativi all'ubicazione dell'ambasciata — Royal Mint Court, l'ex sede della Zecca reale a ridosso del distretto finanziario della capitale britannica — per un possibile rischio di sicurezza.

A questo si erano aggiunti di recente i sospetti di spionaggio cinese nel Parlamento di Westminster denunciati dai servizi segreti interni (MI5).