Estero

Algeria e Egitto firmano 18 accordi di cooperazione al Cairo

Firmati al termine della nona commissione mista; scambi oltre 1 miliardo di dollari nel 2024 e obiettivo di 5 miliardi; intese in energia, industria, istruzione e altri settori

26 novembre 2025
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Algeria ed Egitto hanno firmato oggi al Cairo 18 accordi, memorandum e programmi di cooperazione in numerosi settori, al termine della nona sessione della commissione mista tra i due Paesi. Alla cerimonia hanno preso parte il primo ministro algerino Sifi Gharib e il suo omologo egiziano Mostafa Madbouly, secondo quanto riferito dal governo di Algeri in una nota.

Secondo dati diffusi nell'occasione, gli scambi commerciali bilaterali hanno superato 1 miliardo di dollari nel 2024, rispetto agli 872 milioni del 2023, con un aumento del 18%. L'obiettivo congiunto è di portare il volume degli scambi a 5 miliardi di dollari.

Le intese siglate oggi riguardano, tra l'altro, gli ambiti dell'interno, delle finanze, dell'energia, dell'industria, del commercio, dell'edilizia, dell'istruzione superiore, della ricerca scientifica, della formazione professionale, della gioventù, dello sport e della cultura, oltre a protocolli su energia rinnovabile, agricoltura, tutela del consumatore e funzione pubblica.

La firma segue i colloqui bilaterali tra Gharib e Madbouly, svolti mercoledì prima dei lavori della commissione. La visita del premier algerino è iniziata ieri e coinvolge un'ampia delegazione ministeriale.

Nel corso dei lavori, Gharib ha sollecitato un coordinamento più stretto tra Algeri e Il Cairo per tutelare gli interessi comuni nel mercato globale del gas, sottolineando che le attuali dinamiche internazionali rendono il settore energetico una delle leve centrali nei rapporti tra gli Stati.

Madbouly ha aggiunto di sperare che il Business Forum, che si terrà parallelamente alle riunioni del comitato, incoraggi la cooperazione nel settore privato e progetti congiunti che attingano alla forza economica e alle competenze tecniche di entrambi i Paesi. Ha affermato che le due parti mirano a sviluppare "progetti su larga scala" che soddisfino le esigenze interne e al contempo aprano opportunità di esportazione verso i mercati del mondo arabo, dell'Africa e del Mediterraneo.