Estero

Progresso nei negoziati di pace per Kiev a Ginevra

Ottimismo tra USA e Ucraina per un accordo entro giovedì, mentre l'Europa rivede il piano.

23 novembre 2025
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Si respira un cauto ottimismo a Ginevra, dove i negoziati per un piano di pace per Kiev stanno facendo registrare progressi significativi. Marco Rubio, rappresentante degli Stati Uniti, ha espresso fiducia nel raggiungimento di un accordo entro giovedì, la scadenza inizialmente fissata dall'ex presidente Donald Trump.

Il piano, rivisto da Ucraina ed Europa, è stato ridotto da 28 a 24 punti, con l'obiettivo di ottenere condizioni migliori per l'Ucraina e l'Europa. Tuttavia, restano ancora da definire il ruolo futuro dell'UE e della NATO. Rubio ha sottolineato che nessuna delle questioni irrisolte è insormontabile, ma il piano necessita dell'approvazione dei presidenti Trump e Zelensky. Mosca, intanto, osserva in silenzio le trattative.

Nicolas Bideau, portavoce del Dipartimento Federale degli Affari Esteri svizzero, ha dichiarato che la Svizzera è stata contattata per facilitare i colloqui, evidenziando l'importanza di Ginevra come piattaforma di negoziazione.

Il capo negoziatore ucraino, Andriy Yermak, ha definito i colloqui "costruttivi", con revisioni che includono il cessate il fuoco e la sicurezza futura dell'Ucraina secondo il modello dell'articolo 5 della NATO. Le discussioni si svolgono all'hotel Intercontinental, vicino alla missione americana e russa a Ginevra.

Il presidente ucraino Zelensky ha twittato che il piano potrebbe includere punti chiave per l'Ucraina, nonostante le critiche di Trump verso l'Ucraina e l'Europa. Gli Stati Uniti hanno aperto alla possibilità di rafforzare la "deterrenza post-bellica" con un "muro" di sicurezza lungo la linea del cessate il fuoco.

Rubio ha definito le riunioni "le più produttive e significative finora", con progressi verso una pace giusta e duratura. Le discussioni continueranno fino a tarda sera, con aggiornamenti previsti tra i leader al G20 in Sudafrica e al vertice UE-Africa in Angola.

Mercoledì, il gruppo dei Volenterosi si riunirà in videoconferenza per monitorare i progressi e garantire la sicurezza di Kiev e dell'Europa.