A Johannesburg il premier Sánchez assicura che l'Europa non deluderà l'Ucraina; senatori USA criticano il piano di Trump e la procura di Donetsk segnala cinque militari uccisi
"In un momento tanto critico per la sicurezza dell'Europa, noi, leader europei, abbiamo confermato al G20 il nostro determinato appoggio all'Ucraina". È il messaggio postato su X dal premier spagnolo Pedro Sánchez, intervenuto oggi al vertice di Johannesburg.
"La pace in Ucraina deve essere giusta, duratura e sostenibile", ha ribadito Sánchez nel post, in cui assicura che "l'Europa non deluderà il popolo ucraino".
A loro volta, alcuni senatori statunitensi, sia democratici che repubblicani, hanno espresso le loro "serie preoccupazioni sui dettagli del piano del presidente Donald Trump" per porre fine alla guerra in Ucraina in una dichiarazione comune.
"Non raggiungeremo una pace duratura - si legge nel testo - offrendo concessioni su concessioni a Putin e degradando fatalmente la capacità dell'Ucraina di difendersi. La storia ci ha insegnato che Putin capisce solo la forza e non rispetterà alcun accordo a meno che non sia garantito dalla coercizione", hanno scritto tre democratici, un senatore indipendente e un senatore repubblicano.
Nel frattempo, le forze russe hanno ucciso cinque militari ucraini disarmati catturati nel distretto di Pokrovsk, nella regione di Donetsk. Lo riferisce la procura di Donetsk su Telegram.
"Il 19 novembre, durante un assalto alle nostre posizioni vicino al villaggio di Kotlyne, nel distretto di Pokrovsk, i soldati delle forze russe hanno catturato cinque militari delle forze armate ucraine. Mentre i difensori ucraini disarmati giacevano a terra a faccia in giù, uno degli occupanti ha aperto il fuoco su di loro con un fucile automatico, uccidendoli", ha riferito la procura.