Il governo di Tokyo ha approvato un imponente pacchetto economico da 2.130 miliardi di yen, equivalenti a circa 109 miliardi di franchi, per contrastare il carovita e rilanciare la crescita, con l'obiettivo di sostenere la quarta economia mondiale di fronte ai rischi derivanti dai dazi statunitensi e all'inflazione persistente.
L'intervento raggiungerà un impatto complessivo di 42.800 miliardi di yen grazie al contributo di enti locali e settore privato, e supera nettamente i 39.000 miliardi dell'anno precedente.
Oltre a misure immediate per famiglie e imprese, il piano della premier Sanae Takaichi, in carica esattamente da un mese, punta su investimenti strategici in settori chiave come la cantieristica navale e l'intelligenza artificiale, considerati essenziali per la sicurezza nazionale.
L'approvazione del piano tuttavia ha innescato una fuga dallo yen e dai titoli di Stato giapponesi negli ultimi giorni, con gli investitori preoccupati per la sostenibilità di un debito pubblico già superiore al 200% del Pil, il più alto tra le economie avanzate, e malgrado le rassicurazioni della premier sulla sostenibilità delle finanze statali.
Nonostante il ricorso a nuove emissioni obbligazionarie, Takaichi ha garantito che il debito netto emesso nell'anno fiscale 2025 che si chiude a marzo resterà sotto i 42.100 miliardi dello scorso anno. Il pacchetto include sussidi mirati: 20.000 yen (110 euro) per ogni minore, buoni riso o voucher locali da 3.000 yen a persona, e 500 miliardi per sussidi su luce e gas nei primi tre mesi del 2026, con un risparmio medio di 7.000 yen a nucleo familiare.