Estero

Argentina, confermati i capi d'accusa contro Alberto Fernández

Ex presidente verso il processo per frode nei contratti pubblici

19 novembre 2025
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La Corte federale di appello argentina ha confermato i capi d'accusa contro l'ex presidente Alberto Fernández, lasciandolo a un passo dal processo per presunta corruzione nella gestione dei contratti assicurativi del settore pubblico durante il suo mandato (2019-2023). Lo rende noto il sito del Clarin, precisando che la Corte ha convalidato il suo rinvio a giudizio senza detenzione preventiva per il reato di negoziazioni incompatibili con la funzione pubblica, punito in Argentina con pene da uno a sei anni di carcere e l'interdizione perpetua dai pubblici uffici.

Il tribunale ha inoltre disposto un embargo sui beni dell'ex capo di Stato fino a 10 milioni di dollari e il divieto di lasciare il Paese senza autorizzazione. Il provvedimento risponde ai ricorsi presentati dalla difesa di Fernández e di una ventina tra ex funzionari ed imprenditori coinvolti nella presunta rete di intermediazione costruita attorno alla compagnia pubblica Nación Seguros.

Secondo l'indagine, un decreto firmato da Fernández nel dicembre 2021 obbligava tutto il settore pubblico a stipulare polizze esclusivamente tramite la compagnia statale, consentendo allo stesso tempo l'intervento di assicurazioni private in regime di assicurazione congiunta. Tale meccanismo avrebbe favorito l'assegnazione arbitraria di percentuali dei contratti a intermediari scelti senza gare pubbliche, con commissioni elevate.

Tra i principali beneficiari figura Héctor Martínez Sosa, produttore assicurativo e marito della segretaria privata dell'ex presidente, accusato di aver ricevuto quasi il 60% delle commissioni distribuite. Per la Corte, vi sarebbero prove di una "partecipazione diretta" di Fernández nel sistema di influenze.

La decisione autorizza il giudice federale Sebastián Casanello a portare il caso a giudizio, pur chiedendo ulteriori approfondimenti sul percorso del denaro. Fernández non ha sinora commentato il verdetto. L'ex presidente è imputato anche in un altro procedimento per minacce e lesioni contro l'ex compagna Fabiola Yáñez.