Estero

Li Qiang esclude un incontro con la premier giapponese al vertice G20

Pechino respinge un bilaterale con Sanae Takaichi: la decisione segue le tensioni per Taiwan e le proteste ufficiali cinesi

17 novembre 2025
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Il premier cinese Li Qiang esclude qualsiasi incontro con l'omologa nipponica Sanae Takaichi, in occasione dell'imminente vertice G20 dei leader in programma in Sudafrica, a conferma delle aspre tensioni tra i due Paesi.

"Posso dirvi che il premier Li Qiang non ha intenzione di incontrare la leader giapponese", ha detto la portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, nel corso del briefing quotidiano.

Mao, in risposta alla richiesta dei media sui report secondo cui Masaaki Kanai, direttore generale dell'Ufficio per gli Affari asiatici del ministero degli Esteri giapponese, avrebbe dovuto visitare già oggi Pechino con l'obiettivo di tenere consultazioni sulle tensioni bilaterali, ha replicato che "la Cina pubblicherà tempestivamente informazioni, se ce ne saranno".

La premier nipponica, durante una sessione parlamentare del 7 novembre, ha affermato che "l'uso della forza su Taiwan" da parte della Cina potrebbe costituire una "situazione di minaccia alla sopravvivenza" del Giappone e quindi causare un intervento di Tokyo in base alla "autodifesa collettiva". Giudizi che hanno innescato la dura reazione cinese che considera Taiwan parte "sacra" e "inalienabile" del suo territorio da riunire anche con la forza, se necessario.

Pechino "ha presentato e continuerà a presentare solenni rimostranze e forti proteste alla controparte nipponica, chiedendo con serietà al Giappone di riflettere e di correggere immediatamente i propri errori, di ritrattare le dichiarazioni errate e di smettere di creare incidenti su questioni che coinvolgono la Cina", ha rincarato Mao.