Estero

Cina conferma sette anni di carcere a giornalista per spionaggio

L'Alta Corte di Pechino respinge l'appello di Dong Yuyu, accusato di aver passato informazioni a diplomatici giapponesi; la famiglia parla di persecuzione

13 novembre 2025
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L'Alta Corte del Popolo di Pechino ha confermato oggi la pena detentiva di sette anni a carico di Dong Yuyu, un ex vicedirettore del Guangming Daily, un importante quotidiano cinese affiliato al Partito comunista, respingendo il ricorso in appello contro la condanna decisa perché aveva passato informazioni a diplomatici giapponesi. Lo riporta l'agenzia nipponica Kyodo, citando fonti a conoscenza della vicenda.

La conclusione del processo, iniziato a marzo, dovrebbe ora rendere definitiva la pena, poiché la Cina adotta un sistema giudiziario in cui non è permesso un terzo grado di giudizio. Il primo verdetto della Corte Popolare Intermedia n.2 di Pechino, emesso a novembre 2024, ha citato diversi individui ritenuti diplomatici di Tokyo residenti a Pechino e in contatto con Dong, tutti «agenti di un'organizzazione di spionaggio», identificando l'ambasciata giapponese come tale.

Il giornalista, 63 anni, finì in arresto a febbraio del 2022 dopo un incontro con un funzionario dell'ambasciata nipponica a Pechino e fu incriminato a marzo del 2023 per spionaggio. La famiglia di Dong ha definito la sentenza d'appello «un atto vergognoso di persecuzione», rilevando in una nota che «passerà alla storia come uno dei reati più eclatanti contro giornalisti e intellettuali da parte delle autorità cinesi. La nostra lotta per la giustizia è solo all'inizio. Cercheremo tutte le altre strade per ribaltare l'ingiusta condanna di Yuyu».

Più di 60 personalità, tra cui il giornalista americano Bob Woodward, avevano firmato una lettera aperta di preoccupazione per l'incriminazione di Dong.