Estero

Regno Unito tenta dialogo informale con la Russia sulla guerra in Ucraina, scrive il Financial Times

La mediazione è stata affidata al consigliere per la sicurezza Jonathan Powell; i contatti con l'ex ambasciatore Yuri Ushakov non avrebbero avuto esito positivo

12 novembre 2025
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Il governo britannico di Keir Starmer ha tentato negli ultimi giorni di riaprire un dialogo sotto banco con la Russia di Vladimir Putin, dopo anni di gelo assoluto, nell'apparente timore di un epilogo sgradito della guerra in Ucraina — rispetto alla quale Londra ha invocato fin dall'inizio la linea dura — e di vedere rappresentate le posizioni occidentali solo dagli USA di Donald Trump. Lo rivela oggi il Financial Times.

Il giornale della City scrive che il tentativo è stato affidato a Jonathan Powell, consigliere per la sicurezza nazionale di Starmer, diplomatico di vaglia e già negoziatore per l'Irlanda del Nord.

Powell risulta aver contattato un veterano russo non meno esperto, Yuri Ushakov, ex ambasciatore di Mosca negli USA e da anni consigliere diplomatico di Putin al Cremlino.

Ma l'abboccamento — fatto anche a nome di non meglio precisati alleati europei — non sembra aver dato per ora frutti: "non è andato bene", ha ammesso un'anonima fonte britannica.

Forti degli ultimi sviluppi sul terreno, i russi appaiono infatti rigidi al momento verso i governi dell'Europa occidentale. Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, interpellato in queste ore sulle indiscrezioni del Financial Times, ha confermato che "contatti ci sono stati", aggiungendo secco che "il dialogo non sta però proseguendo" e imputando agli europei il rifiuto di "ascoltare le nostre ragioni".

Downing Street da parte sua ha provato a minimizzare la cosa, sostenendo che la diplomazia britannica è "regolarmente impegnata a confrontarsi con il governo russo, anche attraverso la nostra ambasciata a Mosca".