Estero

Volkswagen punta su Cina, 20 modelli low-cost nel 2026

10 novembre 2025
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I numeri dicono che la crisi arriva in particolare dal mercato cinese: ed è qui che Volkswagen vuole ripartire. Venti nuovi modelli nel 2026 ma è solo l'inizio della strategia "in Cina per la Cina" pianificata in questi anni. Per ora la strada è in salita: tra il 2023 e il 2024 il numero di veicoli consegnati in Cina è sceso complessivamente del 9,5%, sotto la soglia dei tre milioni.

Tuttavia, a Wolfsburg credono di riuscire a invertire questa tendenza: per questo mesi fa è stato rinnovato, in anticipo, il contratto a Ralf Brandstaetter, responsabile Vw in Cina. Prolungato anche il contratto di Oliver Blume, l'altro ideatore di questa nuova strategia, che ai primi del 2026 lascerà Porsche per concentrarsi esclusivamente su Vw.

Appena pochi giorni fa entrambi hanno presentato la cooperazione con i cinesi di Horizon Robotics per sviluppare chip e software da installare su tutti i modelli Vw per il mercato del gigante asiatico: si tratta del System-on-Chip (SoC), pensato in particolare, ma non solo, per sviluppare la guida autonoma.

Questa cooperazione è solo una delle colonne della strategia tedesca. Il primo obiettivo è quello di sviluppare con una nuova piattaforma veicoli ad un prezzo più contenuto, fattore chiave per vincere la concorrenza cinese: secondo Vw la riduzione potrebbe aggirarsi tra il 40 e il 50%. Soprattutto, per ottenere nuovamente quote del mercato cinese, occorre sviluppare l'automobile tenendo presente le richieste e le esigenze della clientela cinese.

E in questo la cooperazione con aziende autoctone può essere decisiva. Del resto, l'auto non sarà più solo un mezzo per spostarsi: con la sempre maggiore automazione della funzione di guida, occorrerà sviluppare altre caratteristiche. Secondo Yu Kai, a capo di Horizon Robotics, l'auto diventerà "un'estensione del salotto: sarà possibile lavorarci, usare i social media o guardare film".

A suo avviso, siamo di fronte a uno sviluppo simile a quello che ha trasformato i cellulari negli attuali smartphone. E questo metterà in secondo piano persino la questione del motore: il futuro sarà senz'altro elettrico ma Vw continuerà a puntare anche su modelli ibridi e a combustibile.

Ma quello che s'impara in Cina, che Brandstaetter al quotidiano economico Handelsblatt definisce "il mercato automobilistico più grande e innovativo al mondo", può essere utile anche altrove: "le innovazioni che vediamo oggi sul mercato vengono rapidamente trasferite anche in altre regioni del mondo. Chi non è presente in questo settore e non acquisisce le competenze necessarie avrà inevitabilmente difficoltà a competere al di fuori della Cina".

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