Il comunicato segnala raid a Tayr Dibbah, Taibe e Ayta al Jabal, chiede a Israele di fermarsi e invita i libanesi a non rispondere per evitare escalation
"Le forze di peacekeeping - prosegue la nota - continuano a sostenere sia il Libano che Israele nell'attuazione della risoluzione 1701 e sono sul campo con i soldati libanesi, lavorando per ripristinare la stabilità nel Libano meridionale.
Chiediamo a Israele di cessare immediatamente questi attacchi e tutte le violazioni della risoluzione 1701. Allo stesso modo, esortiamo gli attori libanesi ad astenersi da qualsiasi risposta che possa aggravare ulteriormente la situazione. Sia il Libano che Israele devono rispettare gli obblighi previsti dalla risoluzione 1701 e dall'intesa raggiunta a novembre, per evitare di mettere a repentaglio gli attuali progressi duramente conquistati".