Estero

Nuove proteste a Belgrado, Vucic invita alla calma

2 novembre 2025
|
Il presidente serbo Aleksandar Vucic è intervenuto in serata sulle nuove tensioni di piazza a Belgrado, lanciando un appello alla calma e invitando i suoi sostenitori a non rispondere alle provocazioni dei manifestanti tornati a protestare davanti al parlamento, a sostegno di Dijana Hrka, la madre di una delle vittime del crollo alla stazione dni Novi Sad che oggi ha cominciato lo sciopero della fame.

In dichiarazioni all'emittente Informer, Vucic ha accusato i dimostranti di aver provocato gli animatori dell'accampamento anti-proteste nel parco Pionirski, lanciando bottiglie, petardi e altri oggetti contro le tende degli studenti che contestano il movimento anti-governativo. A suo avviso, è il risultato della frustrazione a causa del loro insuccesso, del raduno molto meno partecipato a suo dire di ieri a Novi Sad, frustrazione che hanno voluto scaricare contro 'Ciaciland', come viene denominato l'accampamento filogovernativo davanti al parlamento, che per Vucic è un simbolo di libertà e della Serbia che vuole andare avanti, lavorare, studiare, circolare liberamente. "Non hanno alcun piano tranne quello di nuocere e danneggiare l'immagine del Paese", ha affermato il presidente. A Belgrado resta alta la tensione davanti al parlamento, con la polizia in assetto antisommossa impegnata a separare con massicci cordoni le due fazioni contrapposte che si scambiano slogan offensivi e provocatori.

Il ministero dell'interno e i servizi segreti (Bia) da parte loro hanno diffuso un duro comunicato di condanna degli incidenti in corso nella capitale. Gli animatori di una manifestazione non annunciata e non autorizzata, hanno riferito, hanno attaccato gli occupanti dell'accampamento nel parco Pionirski - un assembramento definito annunciato e autorizzato da tempo - cercando di dar fuoco a una tenda e mettendo in serio pericolo l'incolumità degli occupanti. Nell'intervento della polizia, aggiunge il comunicato, un agente è rimasto ferito a una gamba da un petardo, ed è stato condotto in ospedale. In serata una protesta antigovernativa è stata inscenata nel centro di Novi Sad, con i dimostranti che hanno a lungo scandito slogan contro Vucic e il governo - 'Vogliamo elezioni', 'Pumpaj'.