Strada sempre in salita per il governo di Sébastien Lecornu: dopo essere sopravvissuto alla mozione di sfiducia dell'estrema sinistra votata anche dall'estrema destra per soli 18 voti e in cambio dello stop alla riforma delle pensioni, l'esecutivo è di nuovo sotto attacco.
Le opposizioni esigono infatti, minacciando la sfiducia, che nella manovra venga inserita la "tassa Zucman", la cosiddetta tassa sui "super ricchi". Anche in questo caso è il Partito socialista a tentare la mediazione, rilanciando la richiesta con una versione "light" dell'imposta, che escluderebbe le aziende di famiglia considerate "innovatrici".
Intanto, continua a preoccupare il degrado delle finanze pubbliche, che - secondo François Villeroy de Galhau, governatore della Banque de France - fa correre al Paese il rischio di un "progressivo soffocamento". Il governatore rispondeva alle domande durante un'intervista, in particolare in merito all'avvertimento lanciato ieri sera dall'agenzia americana Moody's, che pur confermando il rating della Francia a Aa3 ha rivisto l'outlook da "stabile" a "negativo".
Moody's ha spiegato di voler in tal modo mettere l'accento "sui rischi crescenti di un indebolimento delle istituzioni e della governance, oltre a quello di un parziale arretramento delle riforme strutturali". L'agenzia americana ha sottolineato anche il rischio di una "frammentazione permanente del paesaggio politico del Paese", che può "nuocere al funzionamento delle istituzioni", con governi che "continuano a lottare per ottenere una maggioranza in parlamento".
Nell'intervista, rilasciata al quotidiano La Croix, Villeroy de Galhau sottolinea che "tutte le agenzie si allarmano per l'instabilità politica e per il nostro grave problema di bilancio", per il quale la Francia non è "sotto la minaccia di fallimento, ma di un progressivo soffocamento", soprattutto a causa del peso crescente degli interessi del debito. Il governatore parla di "contagio" di avere "prestiti più cari per le famiglie, con i mutui immobiliari, e per le imprese" in Francia. Aver mantenuto invece il rating da parte di Moody's "significa che il nostro Paese mantiene delle risorse".
Anche Villeroy de Galhau ha detto la sua sulla tassa Zucman per i super ricchi, che rischia di far di nuovo tremare il governo: "Non è giusto che quelli che hanno di più minimizzino il loro peso fiscale attraverso meccanismi come le holding patrimoniali, o altre nicchie fiscali. Questo deve cambiare". Sconsigliando però qualsiasi "tassa magica" sugli "imprenditori e coloro che creano posti di lavoro e che innovano".