Il Comitato per i diritti dell'infanzia segnala valutazioni dell'età inaffidabili, minori in condizioni degradanti e negazione di servizi; chiede beneficio del dubbio e alloggio
La Francia è responsabile di violazioni "gravi e sistematiche" dei diritti dei minori migranti non accompagnati. È la denuncia del Comitato delle Nazioni Unite sui diritti dell'infanzia (CRC) che, in un rapporto, parla di minori lasciati in condizioni "degradanti", "contrarie alla dignità umana".
In particolare, il rapporto del Comitato evidenzia gravi carenze nelle procedure di valutazione dell'età. Spesso, per stabilire l'età del minore in Francia, riferisce il Comitato, ci si basa sull'aspetto fisico o su esami medici inaffidabili e condotti senza la presenza di un adulto di fiducia, tutore o avvocato.
Tutto questo non fornisce garanzie sufficienti. "Ciò significa che una persona che afferma di essere minorenne, ma è stata considerata un adulto, dopo la valutazione iniziale sarà trattata come tale", afferma il Comitato.
Ai minori la cui età è contestata, o i cui ricorsi sono pendenti, viene negato l'accesso ai servizi di supporto e sono costretti a sopravvivere per strada, nei parchi o in campi di fortuna, senza cibo o acqua potabile a sufficienza, senza assistenza sanitaria o istruzione.
Questi minori, sottolinea il Comitato, sono ad alto rischio di essere esposti alla tratta, agli abusi, ai maltrattamenti e alla violenza della polizia, mentre dal 50 all'80% di loro viene infine riconosciuto come minore dopo una nuova valutazione.
Così facendo la Francia non rispetta gli obblighi derivanti dalla Convenzione sui diritti del fanciullo violando l'interesse superiore del minore, il diritto alla salute e all'istruzione e il divieto di trattamenti inumani o degradanti e di detenzione per motivi migratori.
Un problema diffuso e persistente in tutto il paese, evidenzia il Comitato, compresa Parigi e altre grandi città e paesi vicini ai confini, da qui la raccomandazione alla Francia perché garantisca il beneficio del dubbio a qualsiasi giovane che si dichiari minorenne e assicuri alloggio e alimentazione.