Il vicepresidente USA e Netanyahu discutono di sicurezza e ricostruzione a Gerusalemme.
Il vicepresidente americano JD Vance ha dichiarato che il compito di disarmare Hamas e ricostruire Gaza è "molto arduo", ma si è detto ottimista sul fatto che il cessate il fuoco reggerà, permettendo di costruire un futuro migliore per il Medio Oriente. Vance ha espresso queste considerazioni durante una conferenza stampa con il premier israeliano Benyamin Netanyahu a Gerusalemme.
Alla domanda sul perché gli Stati Uniti continuino a inviare funzionari di alto livello in Israele nonostante il cessate il fuoco, Vance ha spiegato che l'obiettivo non è monitorare la situazione come si farebbe con un bambino, ma assicurarsi che il personale americano continui a svolgere il proprio lavoro.
Netanyahu ha sottolineato che Israele sta creando una nuova visione per un governo civile e la sicurezza nella regione, un piano di pace che richiederà molto lavoro e ingegnosità. Ha respinto l'idea che Israele sia uno Stato cliente degli Stati Uniti, definendola "sciocchezza", e ha ribadito che esiste una partnership basata su valori e obiettivi comuni.
Il premier ha anche affermato che Israele ha "messo il coltello alla gola di Hamas" grazie a sforzi militari e diplomatici, lodando il presidente degli Stati Uniti per aver isolato Hamas nel mondo arabo e musulmano.
Vance ha ribadito che gli Stati Uniti non vogliono uno stato vassallo, ma una partnership con Israele. Ha aggiunto che il presidente Trump vede Israele e gli alleati arabi del Golfo come leader positivi nella regione, auspicando che gli Stati Uniti possano ridurre il loro coinvolgimento diretto grazie all'autonomia dei partner locali.
Infine, Vance ha sottolineato che gli Accordi di Abramo rappresentano un'opportunità per costruire una struttura di alleanza duratura in Medio Oriente, che permetta alle popolazioni locali di assumere la responsabilità del proprio territorio, nel migliore interesse sia degli Stati Uniti che di Israele.