La Cina ha formalizzato Li Chenggang nel nuovo ruolo di principale negoziatore commerciale, rimuovendolo dall'incarico di rappresentante permanente presso l'Organizzazione mondiale del commercio (Wto). La notizia, riferita dall'agenzia statale Xinhua, è maturata dopo l'inasprimento della tensione tra Pechino e Washington, con gli Stati Uniti che hanno deciso sanzioni contro altre società mandarine e la Cina che ha imposto forti restrizioni alle esportazioni di terre rare.
Li, 58 anni, è stato nominato ad aprile a capo dei negoziatori del Dragone sul commercio internazionale, mentre l'attuale rappresentante cinese presso il Wto è Li Yongjie, che ha presentato le sue credenziali il 29 settembre.
In qualità di ex inviato al Wto e viceministro del Commercio, Li ha avuto un ruolo di peso nei quattro round di colloqui Usa-Cina sul corposo dossier commerciale. La scorsa settimana il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha usato toni molto duri nei suoi confronti. "Forse il viceministro che si è presentato qui con un linguaggio molto incendiario il 28 agosto è diventato un ribelle - ha detto Bessent durante un evento -. Questo individuo è stato molto irrispettoso."
La visita di Li a Washington di agosto, senza invito, ha irritato l'amministrazione Trump, perché usata - secondo le ricostruzioni - a ribadire le narrazioni della Cina. Bessent ha allentato le tensioni in vista del previsto vertice tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping a fine mese, a margine dell'Apec in Corea del Sud. Dopo la videochiamata di venerdì di Bessent con il vicepremier cinese He Lifeng, le parti hanno avuto "discussioni franche e dettagliate", decidendo di incontrasi a breve in Malesia per prevenire l'escalation dei dazi americani sul made in China, pari al 100% aggiuntivo, come minacciato da Trump dopo la stretta sulle terre rare.