Estero

Indonesia: crolla una scuola islamica, decine intrappolati

30 settembre 2025
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È corsa contro il tempo in Indonesia: i soccorritori scavano tra le macerie alla ricerca di sopravvissuti dopo il crollo di una scuola islamica nella provincia orientale dell'isola di Giava. Gli studenti che risultano dispersi sono 38, e si presume siano ancora intrappolati sotto i detriti dell'edificio.

Il bilancio ufficiale parla di tre morti, ma i media locali avvertono che la stima potrebbe drammaticamente salire: i soccorritori infatti avrebbero individuato dei corpi, purtroppo senza vita.

L'incidente si è verificato lunedì nella scuola islamica Al-Khoziny a Sidoarjo, nella provincia orientale dell'isola, mentre gli studenti - tutti adolescenti tra i 12 e i 17 anni - stavano pregando. L'edificio è collassato all'improvviso, scatenando il panico tra i ragazzi. Le ragazze della scuola invece, che pregavano in un altra sala del palazzo, sono rimaste tutte illese.

Quando sono arrivati i primi soccorritori si sono trovati davanti a una scena straziante: dalle macerie di un'intera ala dell'edificio crollata arrivavano pianti e grida. Dopo diverse ore di scavi sono stati tratti in salvo oltre 100 tra studenti e insegnanti, la metà è ricoverata per le ferite, alcuni sono in gravi condizioni.

Le operazioni di ricerca sono poi state interrotte per alcune ore a causa del rischio cedimenti della struttura, con dei tremori che hanno costretto centinaia di soccorritori ad allontanarsi, insieme ai tanti familiari dei ragazzi nel frattempo accorsi sul luogo del disastro.

Le pesanti lastre di cemento, le altre macerie e le parti instabili ostacolano le operazioni di soccorso, nelle quali non vengono utilizzate attrezzature pesanti nel timore di nuovi crolli. "Abbiamo portato ossigeno e acqua a quelli ancora intrappolati sotto le macerie, tenendoli in vita mentre lavoravamo duramente per tirarli fuori", ha detto il capo delle operazioni, confermando che i soccorritori hanno visto diversi corpi sotto le macerie, ma si sono concentrati sul salvataggio di chi era ancora vivo.

I "santri", come vengono chiamati nel paese gli studenti delle scuole islamiche, godono di vitto e alloggio nei dormitori, perché oltre a studiare l'istruzione formale studiano anche la religione islamica e tornano a casa solo durante le vacanze.

La scuola è tra le più antiche dell'isola, la palazzina risaliva agli anni venti del secolo scorso. Secondo le prime indagini, la causa del crollo è da imputare ai lavori di costruzione di altri due piani, ma le fondamenta del vecchio edificio non erano in grado di sostenere il peso del cemento.