Estero

Petro sospende il trattato di libero commercio tra Colombia e Israele

Decisione motivata dall'offensiva israeliana a Gaza e da 66.000 morti palestinesi; già vietata l'esportazione di carbone e aumentano le tensioni con gli USA

30 settembre 2025
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Il presidente colombiano Gustavo Petro ha annunciato la sospensione del Trattato di libero commercio con Israele, motivando la decisione con l'offensiva militare di Tel Aviv nella Striscia di Gaza e 66.000 morti palestinesi.

"Non ci inginocchiamo all'avidità. Con Israele non ci sarà più Trattato di libero commercio", ha dichiarato Petro al Consiglio dei ministri, trasmesso in tv.

La misura segue il divieto totale di esportazione di carbone colombiano verso Israele, disposto per lo stesso motivo da alcuni mesi.

Il leader progressista colombiano è quindi tornato ad attaccare il presidente americano Donald Trump, definendolo un "complice di genocidio" e sostenendo che "merita il carcere" per il suo ruolo nella crisi di Gaza.

Petro ha invocato l'applicazione delle conseguenze previste dal Trattato di Roma - che ha istituito il Tribunale penale internazionale - contro i responsabili di crimini di guerra.

La crisi diplomatica tra Bogotà e Washington si è aggravata dopo che gli USA hanno revocato il visto a Petro e ad almeno altri due suoi ministri, mentre vari altri membri del gabinetto hanno rinunciato.