Estero

Ex capo dei servizi britannici avverte che forse siamo già in guerra con la Russia

La baronessa Eliza Manningham-Buller cita le analisi di Fiona Hill, ricorda l'incontro con Putin e l'omicidio di Litvinenko

29 settembre 2025
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Chi dice che il Regno Unito e l'Occidente siano già in guerra con la Russia "potrebbe avere ragione". Parola della 77enne baronessa Eliza Manningham-Buller, spia britannica di carriera e capo dei servizi segreti interni di Sua Maestà, l'MI5, fra il 2002 e il 2007.

In un intervento scritto per una pubblicazione della Camera dei Lord, di cui fa parte con diritto al titolo di baronessa, Eliza Manningham-Buller riprende sull'argomento le posizioni di Fiona Hill, cremlinologa britannica naturalizzata americana, nota per le sue posizioni dure ed ex membro del Consiglio di Sicurezza Nazionale USA per due anni ai tempi della prima presidenza di Donald Trump (di cui oggi è una durissima critica).

"Fin dall'invasione dell'Ucraina, e basandomi su varie cose che ho letto riguardo al sabotaggio russo qui da noi, Fiona Hill - conclude - potrebbe avere ragione nel dire che siamo già in guerra con la Russia".

Nello stesso scritto, Manningham-Buller ricorda poi di avere incontrato Vladimir Putin a margine del G8 del 2005. Allora, sotto il governo di Tony Blair, "speravano che la storia passata della Russia non avrebbe prevalso e che, finita l'URSS, saremmo potuti diventare partner", afferma.

"Ma ci siamo sbagliati perché Mosca è estremamente ostile all'Occidente, lo possiamo vedere in tutta una serie di forme" prosegue, ammettendo in prima persona di non aver "previsto" che solo un anno dopo, nel 2006, Putin "avrebbe dato l'ordine di far uccidere nelle strade di Londra" l'ex spia russa dissidente Aleksandr Litvinenko.