L'Iran afferma di aver impiccato un uomo accusato di spionaggio per Israele, l'ultima delle esecuzioni che Teheran sta portando avanti, con la sua più grande ondata di esecuzioni degli ultimi decenni. Lo scrive la Ap, citata dal Times of Israel.
L'Iran identifica l'uomo giustiziato come Bahman Choobiasl, il cui caso non è stato immediatamente reso noto ai media iraniani né agli attivisti che monitorano la pena di morte nella Repubblica Islamica.
L'Iran ha accusato Choobiasl di aver incontrato funzionari dell'agenzia di spionaggio israeliana Mossad. L'agenzia di stampa iraniana Mizan afferma che Choobiasl ha lavorato a "progetti di telecomunicazioni sensibili" e ha riferito sulle "modalità di importazione di dispositivi elettronici".
Choobiasl era accusato di essere "la spia più importante di Israele in Iran". L'uomo, che ha ricoperto il ruolo di esperto e responsabile in diversi progetti sensibili e di telecomunicazione in un'azienda basata sulla conoscenza, aveva ampio accesso ai database vitali e governativi del Paese. È stato accusato di "corruzione sulla Terra" e per "cooperazione con i servizi di spionaggio e intelligence israeliani".
Secondo l'agenzia iraniana Tasnim, l'imputato aveva confessato che, dopo aver ricevuto mezzi di spionaggio e sistemi di telecomunicazione sicuri dal Mossad, aveva trasmesso informazioni su progetti sensibili e database di diversi centri in Iran e ricevuto denaro per la cooperazione.