Le grandi case farmaceutiche europee sono poco mosse in borsa, a parte Novo Nordisk, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato dazi del 100% su medicinali di marca e brevettati a partire dal primo ottobre, a meno che un'azienda non stia costruendo uno stabilimento di produzione negli Usa.
AstraZeneca cede lo 0,4% e Gsk -0,1% a Londra, Novartis salle dello 0,3% e Roche perde lo 0,1% a Zurigo, Sanofi guadagna lo 0,3% a Parigi, mentre Novo Nordisk flette dell'1,0% a Copenhagen.
Gli analisti spiegano l'impatto limitato col fatto che i big pharma europei sono presenti negli Stati Uniti e quasi tutti hanno annunciato ingenti investimenti nei prossimi anni per la costruzione di impianti.
Altre come Lonza, Siegfried, Bachem, Ypsomed e Galenica non saranno invece interessate dall'annuncio di Trump sui dazi. E si muovono in leggero rialzo sui rispettivi listini in linea con gli indici. I farmaci generici sembrano essere esclusi dalla tariffa del 100% come nel caso di Hikma Pharmaceuticals e Sandoz.