La Commissione Ue e la Banca Europea di Investimento sostengono la resilienza economica della Palestina con una linea di credito da 400 milioni di euro (poco più di 373 milioni di franchi) per le imprese locali. Il finanziamento, parte del Programma pluriennale e globale per la ripresa e la resilienza palestinese della Commissione, è stato annunciato oggi presso la sede della Rappresentanza Ue ai margini dei lavori dell'assemblea dell'Onu: rafforzerà la stabilità economica della regione e la creazione di posti di lavoro.
La partnership con l'Autorità Monetaria Palestinese (Pma) e con intermediari finanziari locali canalizzerà risorse verso il settore privato. Strutturata come una linea intermediata tramite la Pma e istituzioni finanziarie locali con l'obiettivo di migliorare l'accesso al credito per micro, piccole e medie imprese, l'iniziativa fornirà risorse finanziarie a lungo termine e a costi sostenibili alle imprese colpite dal conflitto in corso.
"La stabilità economica e finanziaria della Palestina è una priorità per la Ue ed è parte del nostro impegno per una pace duratura e sostenibile basata sulla soluzione a due Stati", ha dichiarato la Presidente del Gruppo Bei Nadia Calviño secondo cui l'accordo è pienamente in linea con la posizione della Ue a favore di un'immediata fine della guerra".
La Commissaria europea per il Mediterraneo Dubravka Šuica ha aggiunto che, in un momento in cui la fattibilità della soluzione a due Stati è minacciata come mai prima, la linea di credito da 400 milioni di euro rappresenta l'impegno Ue a favore di un'economia, una società e una prospettiva statale palestinese resilienti. "Questo accordo arriva in un momento critico per il settore privato palestinese. Ampliando l'accesso a finanziamenti sostenibili, stiamo dando potere alle nostre micro, piccole e medie imprese di preservare posti di lavoro, sostenere la crescita e rafforzare la resilienza di fronte a sfide senza precedenti", ha commentato il Governatore della Pma Yahya Jawdat Shunnar.
Dal 1995 la Bei ha erogato circa un miliardo di euro in Palestina, oltre a strumenti di condivisione del rischio per ulteriori 120 milioni a sostegno delle Pmi palestinesi. "L'accesso limitato ai servizi finanziari rimane una sfida cruciale per le imprese palestinesi, che nell'attuale contesto faticano a rimanere resilienti, mantenere l'occupazione e contribuire allo sviluppo economico", ha affermato la Vicepresidente Bei Gelsomina Vigliotti.