"Putin potrebbe aver permesso alle fonti del Cremlino di condividere la sua logica con Bloomberg cercando di sfruttare le tensioni tra funzionari europei e statunitensi, e alimentare la più ampia narrazione russa secondo cui una vittoria russa è inevitabile", insieme a "creare paura nella società ucraina in vista dell'inverno 2025-2026".
Lo sostengono gli analisti del think tank americano Isw, commentando la notizia riportata da Bloomberg secondo cui fonti vicine al Cremlino hanno affermato che il presidente russo Vladimir Putin ha concluso che l'escalation militare è il modo migliore per la Russia di costringere l'Ucraina a negoziati di pace alle sue condizioni, ritenendo improbabile che Trump "faccia molto" per rafforzare la difesa di Kiev.
"L'enfasi delle fonti del Cremlino sul presunto fallimento dell'amministrazione Trump nell'influenzare il processo decisionale di Putin è probabilmente un tentativo di sfruttare le tensioni tra funzionari Usa ed europei e di seminare ulteriore discordia tra gli alleati occidentali", è l'analisi di Isw. "Il Cremlino ha a lungo cercato di dividere i sostenitori statunitensi ed europei dell'Ucraina al fine di indebolire il coeso sostegno occidentale all'Ucraina e ha intensificato questa campagna dall'insediamento di Trump nel gennaio 2025".