Il presidente Usa dice che potrebbero esserci meno di 20 ostaggi ancora vivi e risponde al rapporto Onu che accusa Israele di genocidio
Gli ostaggi israeliani a Gaza City "potrebbero essere a maggior rischio. Potrebbero anche essere liberati per questo motivo. In guerra accadono molte cose strane. Si verificano molti risultati che non avresti mai pensato potessero verificarsi". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando ieri sera con i giornalisti nello Studio Ovale. Trump ha ribadito che a Gaza potrebbero esserci meno di 20 ostaggi ancora vivi.
"Guardate, i giovani non muoiono, semplicemente non muoiono. Possono sopportare molto, ma molte persone sono morte in questi orribili tunnel. Sono per lo più nei tunnel".
Un giornalista ha chiesto al presidente di commentare il rapporto delle Nazioni Unite pubblicato questa settimana, che afferma che Israele sta commettendo un genocidio a Gaza. "Qualcuno ha commesso un genocidio il 7 ottobre? Quello è stato un genocidio ai massimi livelli. È stato un omicidio, un genocidio, chiamatelo come volete. Ma dei bambini sono stati tagliati a metà. Sono state tagliate le braccia, le teste. Anche questo è genocidio, credo".