Le manovre Zapad 2025 si svolgono in un clima di tensione internazionale e coinvolgono migliaia di soldati
La Russia del presidente Vladimir Putin e la Bielorussia del presidente Alexander Lukashenko hanno lanciato nuove esercitazioni militari congiunte: nuove manovre che andranno avanti per cinque giorni e a cui si stima parteciperanno migliaia di soldati. Quanti esattamente non è chiaro: "Circa metà" dei 13'000 prima previsti, dice Minsk, 30'000 sostiene invece la Lituania. Ma le esercitazioni Zapad 2025 - sebbene in programma da molto tempo - arrivano in un momento di grande tensione: nel pieno della guerra in Ucraina e ad appena due giorni da quando Varsavia ha accusato Mosca di aver lanciato droni sul suo territorio.
Il Cremlino pare aver trovato in queste manovre un'altra occasione per flettere i muscoli. Stando alle forze di Minsk si prevede infatti di provare "la pianificazione dell'uso" delle armi tattiche nucleari russe e dei nuovi missili balistici Oreshnik. Nessuna "esercitazione a fuoco vivo" con queste armi, assicura il quotidiano in linea con sede a Riga (Lettonia) Meduza, secondo cui le truppe russe e bielorusse si concentreranno piuttosto "sulle procedure decisionali relative al movimento e al potenziale utilizzo di testate nucleari".
Ma un annuncio del genere non passa certo inosservato in politica internazionale, soprattutto visto che già nel 2023 Putin ha ordinato di dispiegare armi tattiche nucleari in Bielorussia e ha poi promesso di schierare in territorio bielorusso pure i razzi ipersonici Oreshnik.
I militari russi e bielorussi si eserciteranno sul Baltico e sul Mare di Barents, nell'exclave costiera russa di Kaliningrad, e a Barysaw, 70 chilometri a nordest di Minsk. Non lontano dai confini della Nato insomma. Anche se le forze armate bielorusse dicono di aver spostato alcune attività in modo che siano lontane da quei confini. In ogni caso, però, alcune "piccole unità - afferma Minsk - svolgeranno" comunque "compiti pratici per respingere un nemico ipotetico" nelle aree vicino al confine con Polonia e Lituania.
Le manovre fanno parte delle esercitazioni russo-bielorusse Zapad che si svolgono ogni quattro anni. E queste sono quindi le prime da quando le truppe di Putin hanno invaso l'Ucraina. Nel 2021 si calcola che ben 200'000 militari presero parte alle manovre. A distanza di appena cinque mesi ci furono altre esercitazioni su vasta scala in Bielorussia, e subito dopo i carri armati di Putin oltrepassarono la frontiera dando inizio alla sanguinosa aggressione contro l'Ucraina.
Stavolta però la maggior parte degli osservatori si aspetta numeri molto inferiori. Anche perché tantissimi soldati russi sono al fronte in Ucraina. La Polonia ha comunque chiuso i valichi di frontiera con la Bielorussia e ha detto che invierà 40'000 soldati nelle proprie regioni orientali.