L'uomo, 42 anni, accusato di intimidazioni telefoniche e possesso di materiale anarchico
L'inchiesta - prosegue la nota - ha preso il via "dopo una chiamata telefonica ricevuta dall'ambasciata d'Israele nel corso della quale un anonimo aveva proferito intimidazioni ed espressioni d'odio verso la comunità ebraica". "Siete tutti responsabili del genocidio", sarebbe una delle frasi proferite durante la chiamata.
A condurre le indagini è il giudice Ariel Lijo che presiede il tribunale penale federale n.4 con l'ausilio dell'Unità di indagini anti-terroriste (Duia).