L'ambasciatore algerino accusa Israele di ignorare la legge internazionale e sollecita un'azione immediata del Consiglio di Sicurezza
L'Algeria, uno dei paesi che ha chiesto la riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza sui raid a Doha, ha esortato i Quindici a utilizzare tutti gli strumenti, comprese le sanzioni, "prima che sia troppo tardi".
Ricordando che nel giro di pochi giorni, Israele ha colpito Siria, Libano, Yemen e ora il Qatar, l'ambasciatore algerino Amar Bendjama ha detto che "Israele si comporta come se la legge non esistesse, come se i confini fossero illusioni e la Carta delle Nazioni Unite un testo effimero".
Avevano chiesto la riunione del Consiglio, oltre all'Algeria, anche Pakistan e Somalia: "È evidente che Israele, Potenza occupante, è determinata a minare e distruggere ogni possibilità di pace", ha affermato l'ambasciatore pakistano, Asim Iftikhar Ahmad, mettendo in dubbio che il ritorno degli ostaggi sia davvero una priorità e affermando che "purtroppo Israele è stato incoraggiato nelle sue azioni dalla risposta debole e dall'inazione del Consiglio di Sicurezza".