Estero

Omicidio di Charlie Kirk riaccende il dibattito sulla violenza politica negli USA

L'attivista di destra ucciso durante un evento universitario nello Utah, Trump accusa la retorica della sinistra radicale

11 settembre 2025
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Con l'attentato all'influente e controverso attivista di destra Charlie Kirk, stretto alleato di Trump e araldo del movimento Maga tra i giovani, riesplode la violenza politica in un'America che appare sempre più polarizzata e avvelenata dall'odio.

Con minacce, all'indomani dell'assassinio in un campus dello Utah, ad alcune storiche università afroamericane. Le condanne sono bipartisan, anche all'estero, ma Donald Trump ha già puntato il dito contro la "retorica della sinistra radicale" prima che fosse noto qualsiasi indizio.

Intanto prosegue la caccia al killer che ha ucciso Kirk sparando da un tetto a quasi 200 metri dal palco del campus della Utah Valley University (Uvu) di Orem, mentre stava rispondendo alla domanda di uno dei circa 3000 studenti su quanti americani transgender sono stati autori di sparatorie di massa negli ultimi 10 anni ("troppi", ha risposto l'attivista, noto anti transgender, mentre l'interlocutore rispondeva "cinque"). E all'ideologia transgender, oltre che antifascista, si richiamano le espressioni incise nei tre proiettili ancora nella canna del fucile a otturatore ad alta potenza trovato in un bosco vicino e ritenuto l'arma del delitto. Gli investigatori hanno rinvenuto anche un'impronta di scarpa, un'impronta palmare e impronte dell'avambraccio. E sono riusciti a tracciare con le videocamere dell'ateneo i movimenti del killer, mettendo a fuoco i suoi connotati.

È arrivato nel campus pochi minuti prima dell'inizio dell'evento, è salito per alcune scale per raggiungere un tetto vicino e da qui ha sparato un solo colpo al collo, mortale. Quindi è saltato giù dal tetto ed è fuggito nel quartiere adiacente, "mimetizzandosi bene" grazie alla sua apparente "età tipica di uno studente universitario", hanno riferito gli investigatori prima che l'Fbi diffondesse su X un paio di sue foto offrendo 100 mila dollari a chi fornirà informazioni utili.

Nelle due immagini postate appare un giovane in sneakers, jeans, maglietta nera a maniche lunghe con l'immagine della bandiera Usa su cui vola l'aquila, cappellino scuro da baseball e occhiali da sole neri. Le due persone fermate precedentemente sono state rilasciate, tra l'imbarazzo del capo dell'Fbi Kash Patel che aveva annunciato subito l'arresto del presunto omicida.

Quello di Kirk, che il governatore dello Utah Spencer Cox ha definito "un assassinio politico", è l'ennesimo episodio di una violenza politica esplosa con l'irruzione di Trump in politica e culminata in una serie di attentati recenti che hanno coinvolto esponenti di entrambi i partiti: dal repubblicano Mike Pompeo al marito dell'ex speaker Nancy Pelosi, dal governatore progressista della Pennsylvania Josh Shapiro alla coppia di deputati dem del Minnesota solo tre mesi fa. Fino allo stesso tycoon, sopravvissuto durante un comizio a Butler ai proiettili sparati - anche in questo caso da un tetto a distanza - dal 21enne Thomas Matthew Crooks, registrato come repubblicano e ucciso poi dal Secret Service. La Reuters ha documentato oltre 300 casi di atti violenti a motivazione politica, da entrambe le parti dello spettro politico, dopo l'assalto al Campidoglio del 2021.

Trump ha omaggiato Kirk anche nella cerimonia al Pentagono per l'11 settembre, definendolo "un gigante della sua generazione", un "paladino della libertà" e "fonte di ispirazione" per tante persone in America, annunciando il conferimento postumo della Medal of Freedom dopo aver decretato subito le bandiere a mezz'asta sino a domenica: onori riservati a pochi. In un video alla nazione dallo Studio Ovale, il presidente ha scolpito Kirk come un "patriota", un "martire della verità e della libertà", una persona "che ha combattuto per la democrazia, la giustizia e il popolo americano".

E ha accusato la retorica della "sinistra radicale" che "per anni ha paragonato meravigliosi americani come Charlie ai nazi e ai peggiori criminali e assassini di massa del mondo". "Questo genere di retorica è direttamente responsabile per il terrorismo che stiamo vedendo nel nostro Paese ora e deve cessare ora", afferma, assicurando che la sua amministrazione combatterà in tutti i modi la violenza politica. Il suo vice JD Vance, amico intimo dell'attivista, ha addirittura cancellato la propria partecipazione alla cerimonia dell'11 settembre a Ny per andare nello Utah a far visita alla moglie e ai due bimbi di Kirk.

'Charlie' era entrato nell'olimpo Maga fondando a soli 18 anni Turning Point Usa e reclutando i giovani per Trump nella tana del lupo dei liberal: le università. La sua apparizione di ieri faceva parte di un tour di 15 tappe nei campus intitolato "American Comeback Tour". Conosciuto per i suoi discorsi spesso provocatori su razza, genere, immigrazione e armi, Kirk utilizzava spesso questi eventi "Prove Me Wrong" per invitare il pubblico, spesso ostile, a dibattere con lui dal vivo.