Estero

Il Messico impone dazi del 50% sulle auto cinesi per contrastare il dumping

La misura mira a proteggere 325.000 posti di lavoro e la filiera automobilistica messicana

10 settembre 2025
|

Il Messico risponde al dumping della Cina con un maxi-aumento dei dazi sulle auto e i prodotti strategici. Lo rende noto il sito del quotidiano messicano El Universal.

"Le auto cinesi hanno già dazi del 20%, ma saliranno al massimo consentito dall'Organizzazione mondiale del Commercio (Omc), ovvero al 50%", ha detto questo pomeriggio il ministro dell'Economia Marcelo Ebrard, denunciando l'ingresso di veicoli e componentistica auto a prezzi sotto il prezzo di costo come strategia di Pechino per conquistare quote di mercato.

La misura anti-dumping riguarderà 19 settori e 1.463 categorie merceologiche, tra cui siderurgia, tessile, elettronica, giocattoli, mobili e cosmetici e l'obiettivo è difendere oltre 325.000 posti di lavoro e la filiera automobilistica, che rappresenta il 23% della manifattura messicana.

Con i nuovi dazi, il governo intende ridurre la dipendenza dalla Cina e rafforzare la produzione interna. Il provvedimento fa parte del pacchetto economico 2026 che, se approvato dal Parlamento, entrerà in vigore 30 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

Segui laRegione su: WhatsApp oppure Telegram e ricevi ogni mattina le notizie principali
Questo articolo è stato pubblicato con l'ausilio dell'IA. Maggiori informazioni