Il presidente israeliano accusa Khalil al-Hayya di Hamas di essere tra i responsabili del massacro del 7 ottobre
Non si è fatta attendere la benedizione del presidente israeliano Isaac Herzog, figura istituzionale estranea alla coalizione di governo di ultradestra di Benyamin Netanyahu - nei confronti del raid condotto oggi da Israele contro i vertici politici di Hamas in esilio a Doha, in Qatar.
Un raid definito "importante e corretto" da Herzog, ospite oggi a Londra della comunità ebraica britannica per un evento di denuncia dell'antisemitismo; ma atteso anche dalla contestazione di chi protesta contro la devastante azione militare d'Israele nella Striscia di Gaza palestinese e chiede al premier Keir Starmer di non riceverlo neppure informalmente.
In un messaggio sul suo profilo X, Herzog fa poi riferimento al capo negoziatore di Hamas, Khalil al-Hayya, pur senza indicarlo esplicitamente tra i bersagli del raid. "Le sue mani - accusa - sono tra quelle degli architetti del massacro del 7 ottobre e sono sporche del sangue di migliaia" di vittime, come quelle di "molti suoi colleghi".