Il ministro Saar critica la spinta internazionale per il riconoscimento dello Stato palestinese, definendola un errore.
Il ministro degli esteri israeliano Gideon Saar ha definito un "errore" la recente spinta internazionale a riconoscere lo Stato palestinese e ha avvertito che potrebbe innescare una non meglio precisata risposta unilaterale.
Saar nel recente passato ha già criticato i paesi occidentali che hanno annunciato di voler presto riconoscere lo stato palestinese.
"Stati come la Francia e il Regno Unito che hanno spinto per il cosiddetto riconoscimento hanno commesso un errore tremendo", ha dichiarato il ministro in una conferenza stampa congiunta con il suo omologo danese in visita, Lars Lokke Rasmussen. Dare seguito ai piani renderebbe "più difficile raggiungere la pace", ha aggiunto. "Destabilizzerà la regione. Spingerà Israele ad adottare decisioni unilaterali".
Le nuove dichiarazioni di Saar sul tema giungono dopo che Israele ha approvato una serie di nuovi insediamenti in Cisgiordania, tra cui un importante progetto appena a est di Gerusalemme, noto come E1, che la comunità internazionale ha avvertito come una minaccia per la fattibilità di un futuro Stato palestinese. Tutti gli insediamenti israeliani nei territori palestinesi occupati sono considerati illegali dal diritto internazionale. Diversi media hanno riportato notizie secondo cui Israele intenderebbe annettere parti della Cisgiordania occupata.