Il presidente del Consiglio europeo sottolinea l'importanza di ridurre il sostegno economico alla macchina da guerra russa
Sul percorso di adesione dell'Ucraina la Commissione è stata chiara, Kiev "risponde ai criteri" finora richiesti.
"L'Ungheria sostiene che l'adesione non deve avvenire durante la guerra. Questo significa quindi aumentare il sostegno militare a Kiev e, dall'altra parte, non alimentare più la macchina da guerra russa. Noi abbiamo ridotto dell'80% l'acquisto di gas e petrolio da Mosca. Resta il 20%, e dobbiamo evitarlo. La maggior parte di questa percentuale è occupata dagli acquisti dell'Ungheria: Budapest deve fermarli". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa in conferenza stampa con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
"Ieri con il presidente Trump ci siamo concentrati sulla sicurezza energetica, su come ridurre le entrate della Russia. È insoddisfatto del fatto che alcuni europei acquistino ancora petrolio russo. Questo riguarda Slovacchia, Ungheria e forse altri Paesi", ha da parte sua affermato Zelensky.
"Abbiamo un piano concreto per la sicurezza dell'Ucraina quando la guerra finisce, con la partecipazione di 26 Paesi – ognuno con le sue modalità – e in stretta collaborazione con l'esercito ucraino", ha detto Costa, sottolineando che "ieri Trump è stato molto chiaro nel garantire il sostegno degli Usa".
"Se vogliamo aumentare poi la pressione su Putin affinché accetti di vedere Zelensky noi dobbiamo coordinare i nostri sforzi. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen sta per inviare un team a Washington per coordinare le sanzioni", ha aggiunto.