Sara Brown critica la mancanza di dibattito e la professionalità nella decisione dell'Iags
La studiosa Sara Brown afferma di essere membro dell'associazione da oltre 10 anni e di aver fatto parte del comitato consultivo dell'associazione per due mandati quadriennali. Brown è anche direttrice regionale dell'American Jewish Committee (Ajc) a San Diego, in California. Secondo la Brown, l'Iags in genere discute le risoluzioni controverse in un'assemblea pubblica virtuale che consente ai membri di dibattere le misure, ma per la risoluzione su Israele la dirigenza dell'associazione ha rifiutato di tenere un confronto.
"Il contenuto della risoluzione e il modo in cui ne è stata forzata l'approvazione dimostrano un'imbarazzante mancanza di professionalità", dice la studiosa. Tra le sue perplessità sulla risoluzione c'è il fatto che citi organizzazioni "che hanno reinterpretato" la definizione di genocidio in modo che si applichi a Israele, come Amnesty International. La Brown sottolinea inoltre che solo 129 membri dell'associazione hanno votato la risoluzione, su un numero stimato di circa 500 membri. L'Iags ha recentemente ampliato il numero dei suoi membri e se un tempo era composta principalmente da studiosi ora include figure come attivisti e artisti, mette in evidenza infine la Brown.