Il leader di Italia Viva sottolinea l'importanza di un fronte unito per contrastare la Meloni e il presidenzialismo
"Abbiamo un centrosinistra spappolato e diviso e questo ha fatto vincere la Meloni alle elezioni. Io non sono il figliuol prodigo, io sono un'altra cosa. Nel 2022 è stato messo un veto contro di me e contro di noi, adesso non voglio tornare nel Pd. Posso dirvi state sereni, ma non vorrei che vi offendeste". Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ospite alla Festa dell'Unità di Bologna dal palco per un confronto con il deputato Pd, Andrea De Maria, è netto sulla sua collocazione nel centrosinistra.
"Siamo in grado di metterci tutti assieme e mandare a casa la Meloni? Sì o no? Se è no, la Meloni non governa altri 5 anni, ma va al Quirinale e fa il presidenzialismo - avverte Renzi - Questa cosa si chiama pieni poteri. La cosa che Salvini chiedeva in mutande al Papetee, la Meloni la fa in maniera molto più felpata. Io ho grande rispetto per il Pd e per le scelte del Pd. Oggi c'è Elly Schlein, ormai c'è un'altra storia rispetto a quando ero segretario e bisogna rispettarla questa storia. Io sono coerente con le mie idee, sto in un partito molto più piccolo ma penso che dobbiamo stare dentro tutti assieme" anche "con chi non mi piace molto, come il Movimento Cinque Stelle" per poter tornare al governo.
"Questa tenda democratica è il tentativo di fare quello che si è fatto e non si è fatto in Liguria, perdendo alle elezioni regionali e vincendo al Comune di Genova con Silvia Salis. Si vince se si sta assieme ma poi bisogna governare - incalza Renzi - Siamo in terra bolognese, e mi ricordo cosa hanno fatto a Romano Prodi oltre che a me, ma per governare in ogni caso prima bisogna vincere le elezioni. Io sono affezionato a tante tradizioni, ma una vorrei cambiarla, quella di fare l'analisi della sconfitta".