Oltre 700 arrivi in pochi giorni, polemiche sulla gestione dell'emergenza
In piena alta stagione estiva, tra navi da crociera, traghetti e barche a vela, le coste delle Baleari brulicano di attività. Ma sempre più persone non ci vanno per turismo. L'arcipelago spagnolo sta infatti vivendo un boom di sbarchi di migranti.
Tra lunedì e giovedì di questa settimana, oltre 700 hanno raggiunto la zona a bordo di barchini, con molta probabilità salpati dall'Algeria: sono le cifre fornite dalla prefettura locale.
Alle Baleari, gli approdi di gente in cerca di una vita migliore in Europa non sono certo una novità: da inizio anno sono sbarcati su queste isole più di 4.000 migranti. Ma il ritmo degli arrivi negli ultimi giorni ha raggiunto un'intensità con pochi precedenti.
"Stiamo vivendo un picco paragonabile solo a un paio di momenti simili avvenuti l'estate scorsa", ha riconosciuto il prefetto Alfonso Rodríguez, parlando con media locali. "In Algeria non c'è lavoro, non ci sono soldi, non c'è felicità", ha raccontato al Periódico de Ibiza e Formentera Cherif, un giovane sbarcato nei giorni scorsi, nello spiegare perché molte persone, come lui, in questo periodo stiano decidendo di lanciarsi in una traversata molto pericolosa pur di arrivare in Spagna.
Una parte dei migranti arrivati in questi giorni è stata intercettata ancora in mare, spesso nelle vicinanze dell'isola di Cabrera. Altri invece hanno raggiunto le sponde dell'arcipelago per conto proprio. In particolare, gli sbarchi si concentrano sulla piccola isola di Formentera, conosciuta più come meta di turismo vip, e a Ibiza. Non tutti provengono del Nord Africa: sugli ultimi barchini sono arrivate anche diverse persone originarie di Paesi subsahariani.
Questo intenso ritmo di approdi migratori ha portato le autorità a disporre misure rafforzate per gestirne le necessità correlate. Ad esempio, l'autorità portuaria ha annunciato di aver messo a disposizione alcune strutture per accogliere i neo-approdati. "In questo periodo abbiamo anche più agenti di polizia e Guardia Civil", ha spiegato Rodríguez.
Ma la risposta all'aumento degli sbarchi genera anche molte polemiche. "Alle Baleari sta arrivando un barchino ogni due ore, ma il governo di Sánchez dov'è?", ha scritto su X la governatrice regionale Marga Prohens, esponente del centrodestra, denunciando una presunta mancanza di supporto da parte dell'esecutivo nazionale e del primo ministro, che sono invece di centrosinistra. A lamentarsi è anche l'amministrazione locale di Formentera, secondo cui sull'isola i mezzi disponibili per accogliere i migranti sono insufficienti.
Di fronte a queste critiche, il prefetto Rodríguez, che rappresenta il governo centrale, replica stizzito. "Non è vero che stiamo abbandonando le Baleari, il governo sta cercando di rispondere nel miglior modo possibile", sostiene. A detta sua, va anche tenuto in conto che molti neo-arrivati "sono di passaggio" e puntano a lasciare le isole per cercare fortuna altrove entro pochi giorni.