All'Onu, i due paesi avvertono che il piano israeliano aggraverà la crisi umanitaria e la sicurezza regionale
La Francia e la Gran Bretagna all'Onu chiedono a Israele di "revocare subito" la decisione su Gaza.
"Questa non è una strada verso la soluzione, ma una strada verso maggiore versamento di sangue, e non farà nulla per porre fine al conflitto", ha detto il vice ambasciatore britannico all'Onu, James Kariuki, durante la riunione del Consiglio di Sicurezza Onu.
Il piano di Israele "metterà più a rischio la vita degli ostaggi ed esacerberà una catastrofe umanitaria", ha aggiunto, inviando un chiaro messaggio ad Israele: "cancellare immediatamente e completamente le restrizioni sulla consegna degli aiuti". "Una soluzione diplomatica è possibile, ma entrambe le parti devono allontanarsi dalla strada della distruzione", ha sottolineato.
Mentre il collega francese Jay Dharmadhikari ha sottolineato che "vista la gravità del recente annuncio di Israele dobbiamo dare l'allarme, e Parigi si oppone a qualsiasi piano di controllo od occupazione". "Il piano di Israele rappresenta anche una minaccia per la sicurezza regionale - ha aggiunto - è essenziale che Israele rispetti i suoi obblighi secondo la legge internazionale".