Il vicepresidente USA sottolinea la necessità di un intervento di Trump per mediare tra Putin e Zelensky
"L'accordo alla fine non renderà felici né la Russia né l'Ucraina". Lo ha dichiarato il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, in un'intervista a Fox.
Sempre all'emittente, Vance ha detto di non credere che "che un incontro tra Putin e Zelensky sarebbe produttivo prima dell'incontro con Trump. Alla fine è il presidente americano che deve riunire le parti".
"Parleremo con l'Ucraina, manterremo aperto il dialogo, ma fondamentalmente si tratta di qualcosa in cui il presidente deve costringere Putin e Zelensky a sedersi a un tavolo", ha spiegato il vicepresidente Usa. "Naturalmente condanniamo l'invasione che è avvenuta, ma serve la pace e l'unico modo per raggiungerla" è parlare, ha sottolineato.
Secondo Vance, l'amministrazione Trump non vuole più finanziare la difesa dell'Ucraina contro la Russia, ma è d'accordo sul fatto che Kiev acquisti armi americane da aziende statunitensi. "Vogliamo raggiungere una soluzione pacifica. Vogliamo fermare le uccisioni. Ma credo che gli americani siano stanchi di continuare a inviare i soldi delle loro tasse a questo conflitto", ha spiegato Vance, mettendo in evidenza che "se però gli europei vogliono farsi avanti e acquistare effettivamente le armi dai produttori americani per noi va bene".
Vance ha anche affermato che Donald Trump sta pensando di punire Pechino per il petrolio russo. Tuttavia, ha sottolineato, il caso della Cina è più complicato di quello dell'India.