Un rapporto del Senato critica la sospensione delle sanzioni contro la Russia durante l'amministrazione Trump
Donald Trump ha ceduto la sua leva di influenza su Vladimir Putin sospendendo le sanzioni dell'era Biden: lo afferma un rapporto dei Democratici del Senato in vista dell'imminente scadenza imposta dal presidente alla Russia per interrompere i combattimenti in Ucraina, a pena di gravi sanzioni finanziarie.
Da febbraio 2022, quando lo zar ha ordinato la sua invasione su vasta scala, a gennaio 2025, quando ha lasciato l'incarico, Joe Biden e la sua amministrazione hanno emesso più di 140 nuovi round di sanzioni per tenere il passo con gli sforzi di Mosca per eluderle, afferma il rapporto.
In oltre sei mesi di mandato, invece, l'amministrazione Trump non ha emesso alcuna sanzione, afferma il rapporto. Questo, sostengono i dem, ha permesso al Cremlino di rilanciare il suo esercito e prolungare la guerra in Ucraina, e indebolisce qualsiasi futura minaccia statunitense di un giro di vite contro la macchina bellica russa.
I Democratici del Senato hanno intrapreso un'ampia campagna per fare pressione su Trump affinché rispetti il suo ultimatum a Putin. Il loro rapporto rappresenta anche un tentativo di riformulare la scadenza di venerdì di Trump come un referendum sulla sua politica nei confronti della Russia.
"Se Trump è seriamente intenzionato a porre fine alla guerra in Ucraina, dovrebbe iniziare a utilizzare gli strumenti che già possiede", ha dichiarato Elizabeth Warren, la principale esponente democratica della Commissione Affari bancari del Senato, il cui staff ha co-redatto il rapporto.