Sea Watch denuncia l'indifferenza delle autorità mentre 98 migranti attendono soccorsi su un mercantile
Due bimbi morti e 98 naufraghi nel mezzo del mar Mediterraneo in attesa di conoscere il proprio futuro. Una "tragedia annunciata" se solo l'allarme di tre giorni fa fosse stato raccolto dalle autorità che - denuncia Sea Watch - hanno lasciato abbandonati a sé stessi i migranti su un barchino al largo della Tunisia.
Oggi sono tutti su un mercantile, con la speranza non solo di poter raggiungere le coste europee ma anche di evitare di essere deportati in Libia. "Siamo ancora una volta testimoni della crudeltà delle politiche del Mediterraneo, segnate dalla più totale indifferenza", l'accusa di Giorgia Linardi, portavoce di Sea Watch che - proprio lunedì - aveva lanciato l'Sos per quel barchino di metallo avvistato dal aereo da ricognizione dell'Ong.
Lunedì scorso, infatti, Seabird aveva raggiunto in zona Sar tunisisa il natante su segnalazione di Alarm Phone. Si trattava di un'imbarcazione di metallo alla deriva, tra le più pericolose perché soggette più di altre ad affondare rapidamente.
A soccorrere i migranti in difficoltà - secondo la ricostruzione di Sea Watch - era arrivata l'agenzia europea Frontex che "ha visto il natante e se n'è andata". "Ieri mattina, le persone erano ancora abbandonate al loro destino, in mare - la denuncia dell'Ong -. Le navi di soccorso europee avrebbero potuto raggiungerle in circa 3 ore, ma hanno scelto di non intervenire".
La tragedia si è consumata ore dopo, quando il mercantile Port Fukuka, che si trovava nelle vicinanze, ha cercato di soccorrerli. A quel punto l'imbarcazione si è capovolta e tutte le persone a bordo sono finite in mare. "Una volta soccorse - spiega Sea Watch -, due bambini erano deceduti e una persona dispersa".
Oggi i migranti, 98 in tutto, sono ancora a bordo del mercantile, con il rischio che la guardia costiera libica li porti indietro "verso tortura e morte". "La nostra nave di soccorso veloce Aurora - evidenziano i responsabili di Sea Watch - avrebbe potuto intervenire in soccorso di queste persone. Si trova a sole quattro ore e mezza di distanza, ma è bloccata dalle autorità italiane nel porto di Lampedusa con motivazioni prive di fondamento".
"In poche ore - spiega Giorgia Linardi - saremmo in grado di fornire assistenza alle 98 persone a bordo del mercantile, tra cui 6 bambini di cui uno appena nato e due donne in avanzato stato di gravidanza. Abbiamo chiesto di poter applicare il diritto internazionale ma il governo tace. Il silenzio del governo conferma una politica a cui stanno bene i morti in mare e i respingimenti illegali, contro il diritto e ogni senso di umanità".