La Corte di Londra condanna Kolomoisky e Bogolyubov per frode legata alla banca PrivatBank
L'oligarca Igor Kolomoisky, ex finanziatore del presidente Volodymyr Zelensky poi caduto in disgrazia e finito in carcere per frode, è stato condannato, insieme al suo ex socio Gennady Bogolyubov, dall'Alta Corte di Londra a restituire oltre due miliardi di euro a Kiev per la banca ucraina PrivatBank nazionalizzata dallo Stato nel 2016.
I due miliardari ex proprietari dell'istituto, già finiti al centro di un vasto caso giudiziario di corruzione in Ucraina, sono stati ritenuti "solidalmente responsabili" in una causa civile per le perdite derivanti da prestiti fraudolenti che hanno causato il fallimento di Privatbank e il successivo intervento delle autorità di Kiev.
Inoltre hanno sviluppato un "sistema di riciclaggio di prestiti estremamente complesso" a beneficio di società, alcune delle quali situate nel Regno. Asset per un valore di 2,5 miliardi di dollari di proprietà di Kolomoisky e Bogolyubov erano già stati congelati da un tribunale britannico nel 2017 in una vicenda con diversi aspetti internazionali.
La premier ucraina Yulia Svyrydenko ha definito il verdetto come una "chiara e innegabile vittoria". PrivatBank, il più grande istituto di credito dell'Ucraina, che detiene un terzo dei suoi depositi, era stato nazionalizzato per evitare un effetto domino nel settore bancario, con conseguenze disastrose per l'economia nazionale.
Secondo il Financial Times, si tratta di un successo per il governo di Kiev, le cui credenziali anti-corruzione hanno subito di recente un duro colpo, quando il presidente Zelensky ha limitato l'indipendenza di due importanti agenzie statali per poi fare una marcia indietro a fronte delle forti proteste da parte dei cittadini.
Kolomoisky era stato uno dei primi finanziatori di Zelensky nella sua campagna elettorale: fra l'altro l'emittente di proprietà dell'oligarca aveva mandato in onda la serie televisiva 'Servitore del popolo' con attore protagonista il futuro capo di Stato. Il miliardario era finito al centro di accuse giudiziarie anche negli Usa nel 2020 e la rottura definitiva con Zelensky si era consumata nel 2022, quando era stato privato della cittadinanza ucraina. Kolomoisky resta cittadino israeliano dopo aver perso anche il passaporto di Cipro.