Estero

Appello di Regno Unito, Francia e Germania per fermare la crisi umanitaria a Gaza

I leader europei chiedono a Israele di revocare le restrizioni sugli aiuti e rispettare il diritto umanitario internazionale

25 luglio 2025
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Nella Striscia di Gaza è in corso "una catastrofe umanitaria" che "deve finire subito". Lo affermano Regno Unito, Francia e Germania a conclusione di una conferenza telefonica fra i rispettivi leader, il premier Keir Starmer, il presidente Emmanuel Macron e il cancelliere Friedrich Merz.

L'appello appare una risposta indiretta alle affermazioni del governo d'Israele secondo cui a Gaza non ci sarebbe una carestia, a dispetto delle denunce dell'Onu e di molte organizzazioni internazionali.

"Quasi una persona su tre resta senza cibo per giorni" a Gaza è ad esempio l'allarme lanciato oggi dal Programma alimentare mondiale sul disastro umanitario nella Striscia a causa della mancanza di aiuti.

In un comunicato congiunto diffuso a margine della consultazione telefonica - convocata ieri da Starmer in una situazione "di emergenza" - i tre maggiori paesi europei per peso economico - riuniti nel formato E3 che comprende due Stati dell'UE e uno esterno, la Gran Bretagna - si rivolgono direttamente "al governo israeliano" di Benyamin Netanyahu. Sollecitandolo a "revocare immediatamente le restrizioni sull'afflusso di aiuti" nella Striscia di Gaza e a "consentire con la massima urgenza all'Onu e alle ong umanitarie di riprendere il loro lavoro per contrastare la fame" diffusasi fra la popolazione palestinese.

Sottolineano inoltre che Israele "deve rispettare i suoi obblighi in base al diritto umanitario internazionale" e che bloccare "l'assistenza umanitaria essenziale è inaccettabile".