Xi Jinping, Putin e al-Sisi non parteciperanno. Tensioni globali e nodi critici sul tavolo
Il vertice dei Brics in programma a Rio de Janeiro il 6 e 7 luglio sarà segnato da assenze pesanti. I presidenti di Cina, Xi Jinping, Russia, Vladimir Putin, ed Egitto, Abdel Fattah al-Sisi, non parteciperanno alla riunione.
Pechino sarà rappresentata dal premier Li Qiang, Mosca dal ministro degli Esteri Sergei Lavrov. Incerta anche la presenza di rappresentanti di alto livello di Iran, Emirati Arabi e Arabia Saudita, più recenti membri del gruppo insieme a Etiopia e Indonesia (ed Egitto).
Su 28 Paesi tra membri, partner e invitati, solo una ventina ha confermato la presenza di capi di Stato o di governo. La scarsa partecipazione riflette il clima geopolitico incerto, che ostacola decisioni condivise.
Tre i principali nodi critici sul tavolo. Il primo è la riforma del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, su cui non c'è consenso. Il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva sostiene l'ampliamento a favore del Sud globale, ma Cina e Russia mostrano resistenze.
Il secondo punto è rappresentato dai conflitti in Ucraina e Medio Oriente, che coinvolgono direttamente membri del blocco e complicano l'elaborazione di una posizione comune sulla sicurezza globale, spingendo molti governi a muoversi con cautela. Infine, il dibattito sulla riduzione della dipendenza dal dollaro negli scambi commerciali interni al gruppo, che resta un tema strategico ma delicato, viste le divergenze politiche ed economiche tra i membri.
Nonostante le difficoltà, i lavori preparatori avanzano. Da oggi al 4 luglio - riferisce un comunicato del governo brasiliano - si riuniscono a Rio i negoziatori politici incaricati di definire l'agenda del vertice. Tra i primi temi trattati nelle riunioni ci sono la salute globale, con la proposta di un'alleanza per combattere le malattie socialmente determinate, l'intelligenza artificiale, con l'obiettivo di promuovere una governance etica e condivisa, e finanziamento climatico, per mobilitare risorse pubbliche e private a sostegno della transizione nei Paesi del Sud del mondo.